giovedì 26 aprile 2007

La Norba snobba il four-cross, ma Lopes e Kintner non ci stanno

La "Norba series", e di conseguenza i campionati nazionali statunitensi di mountain bike, ha deciso di eliminare gli eventi di four-cross in favore del dual slalom.
Insomma, la volontà è quella di tornare al passato, in nome di uno spettacolo maggiore (opinabile) e di una maggiore sicurezza. Sta di fatto che sia Brian Lopes (nella foto), sia Jill Kintner, i due atleti più rappresentativi di questa disciplina nel mondo, entrambi bandiere della nazionale statunitense, boicotteranno l'evento. Ultima conseguenza, ma non ultima per importanza, sarà l'assenza di una maglia di campione nazionale nel 4X, che l'UCI e gli atleti hanno deciso di scegliere prioritariamente perché più spettacolare, più fisico e soprattutto più televisivo e coinvolgente per gli spettatori.
Tra gli atleti ammericani e gli appassionati si alza la richiesta di uniformare una volta per tutte i calendari e le discipline a livello mondiale: perché la Norba dovrebbe fare sempre in modo diverso rispetto agli altri? Già attualmente le discipline, due di resistenza (cross country e marathon) e due di velocità (downhill e four-cross), per non parlare delle decine di discipline diverse al di fuori dell'agonismo, sono tante e portano ad una iper-specializzazione, se andando da una parte all'altra dell'oceano vengono sostituite, chi vuole avvicinarsi a questo sport non sa proprio da che parte cominciare.
Il segnale interessante è che la richiesta di uniformità viene proprio dagli USA, solitamente estrosi ed elitari nella formulazione di calendari agonistici

lunedì 16 aprile 2007

Sea Otter Classic: vecchio e nuovo a confronto, aspettando il decollo della stagione

Ebbene sì, la stagione sta entrando nel vivo. Gli americani, che impazziscono per manifestazioni simili, hanno affollato gli stand e le manifestazioni "classiche", per quasi disertare le discipline veloci: pubblico quasi nullo, tutti a partecipare, con folle nel cross country e nelle varie competizioni su strada. Gara di apertura della stagione, simbolo della grandeur d'oltreoceano, evento unico delle due ruote, che siano grasse o magre, tassellate o slick, fiera che presenta ad inizio stagione le novità di quella successiva... La prima sorpresa è il grande ritorno di Jurgen Beneke, mezzo mito delle discipline veloci, secondo nel super downhill, sesto nel downhill vero e proprio, ottavo nel dual slalom: tutto con la stessa bici, come ai vecchi tempi.
Si sono rivisti i vari Nathan Rennie, Steve Peat, Jared Graves, Chris Kovarik, sempre in prima linea. Si sono riviste le gentil pulzelle Rachel Atherton, Fionn Griffiths, Melissa Buhl, Kathy Pruitt, Jill Kintner. La prima grande gara della stagione. Tutti con bici diverse per ogni disciplina, ovviamente.
Nel dual, che gli americani ciclicamente ripropongono al posto del four-cross non si sa bene per quale motivo, vince senza problemi un combattivo Mick Hannah, che vuole riproporre l'esordio di stagione 2006 che lo ha visto vincente a sorpresa in Coppa del Mondo a Vigo nel Dh, davanti a Jared Graves e Steve Peat, dopo dieci round dieci all'ultimo sangue. Tra le donne, vince la campionessa del Mondo Sabrina Jonnier, che ha la meglio sulla campionessa del Mondo Jill Kintner. Downhill e four-cross a confronto, nel dual ha meglio il primo. Terza Rachel Atherton.
Nel downhill, la domenica, vince la gara femminile la Atherton, davanti a Fionn Griffiths e Melissa Buhl, con la Jonnier solo quarta. Dopo molte edizioni, la classifica generale, il cosiddetto "Gravity omnium", non viene conteggiata. Per la gioia di Anneke Beerten, grande assente, ultima vincitrice: vedremo solo in Coppa se si ripeterà l'annata d'oro di Jill Kintner o se la Beerten potrà insidiarla.
Tra gli uomini, con una grande gara vince Rennie, davanti a Graves e Peat. Dietro Cédric Gracia e Brian Lopes. L'età si fa sentire, mica sono tutti dei Beneke...
Mancavano come detto la Beerten, ma anche Tracy Moseley, Greg Minnaar e Fabien Barel, oltre ad un Sam Hill che non ha brillato: i veri valori in campo si vedranno tra un paio di settimane, nel nord della Spagna, a Vigo.